La Chiesa Cattolica ha sempre professato che Gesù Cristo è venuto a portare a compimento tutte le speranze e le attese del popolo d’Israele. Ma quali erano queste speranze e queste attese? E’ necessario pertanto ripercorrerne l’itinerario. L’attesa, nella quale si concentrano tutte le altre, è la venuta del Regno di Dio sulla terra ad opera del suo Messia. Gesù stesso si presenta appunto in questa prospettiva: “Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino” (Mc. 1, 15), conformemente alla più antica profezia messianica di Gn. 49, 10: “Non sarà tolto lo scettro da Giuda né il bastone del comando tra i suoi piedi, finché verrà Colui al quale esso appartiene e a cui è dovuta l’obbedienza dei popoli”. I Profeti, ripresentando l’idea del Regno di Dio per la prima volta affermano che questo regno non coinciderà con le ambizioni terrene dei Re d’Israele e di Giuda. Per questo proiettano l’evento in un avvenire escatologico e incominciano a usare un linguaggio nuovo : parleranno degli “ultimi tempi”, o degli “ultimi giorni“, aggiungendo la novità assoluta dell’universalismo, cioè affermeranno che tutti i popolo della terra – sotto la guida del Messia – si raduneranno in Massa presso la montagna di Dio: cfr. Is. 2, 2-4 “Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà eretto sulla cima dei monti: a esso affluiranno tutte le genti”. Dalla radice di Iesse sorgerà il Germoglio di Davide, che sarà l’Unto – Messia per eccellenza, perché su di lui si poserà la pienezza dello Spirito di Dio (Is. 11,1-5). Dopo la caduta e la distruzione di Gerusalemme – per opera di Nabucodonosor, re di Babilonia , nel 587 a. C. – avviene una svolta radicale nel pensiero del popolo d’Israele: il carattere nazionale e terreno del Regno di Dio viene superato, e s’instaura la prospettiva spirituale di questo Regno di Dio. Sorgono al riguardo alcune novità , le più significative delle quali sono:

1) La prima idea uova è la figura del “Servo di Jahvé” con i quattro Carmi del Secondo Isaia: Is. 42, 1-4; 49, 1-6; 50, 4-9; 52, 13-53, 12. Questo Servo di Jahvé ha due missioni: a) predicare la legge di Dio a tutte le nazioni della terra, perché è stato proclamato “luce delle Nazioni” (Is. 42. 1-6); b) riscattare, redimere e santificare tutte le genti (Is. 53, 4-5). Dopo aver offerto sé stesso in sacrificio, avrà successo, sarà onorato, esaltato e molto innalzato (Is. 52, 13).

2) La seconda novità è la prospettiva è di “un profeta escatologico”: cfr. Is. 61, 1-3: “Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione, mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare l’anno di misericordia del Signore ”.

3) La terza novità sorge all’interno della Letteratura apocalittica, specialmente in Prov. 8, 22-31 e Sir. 24, 1-21: si tratta della figura nuova della “Sapienza di Dio” che prende il posto della figura del Messia. Di questa Sapienza di Dio si dice persino che porterà a termine un ordine del tutto eccezionale che Dio le ha rivolto: cfr. Sir. 24, 8“Allora il Creatore dell’universo mi diede un ordine il mio creatore mi fece posare la tenda e mi disse: fissa la tende in Giacobbe e prendi in eredità Israele ”

4) La quarta novità è la profezia del profeta Malachia 3, 20: “Per voi invece, cultori del mio nome , sorgerà il Sole di giustizia con raggi benefici”.

5) La quinta novità è la figura del Figlio dell’Uomo nella profezia di Daniele 7, 13-14: “Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire sulle nubi del cielo uno simile a un Figlio di Uomo; giunse fino al Vegliardo e fu presentato a lui, che gli diede potere, gloria e regno: tutti i popoli, nazioni e lingue lo serviranno, e il suo potere è un potere eterno che non tramonta mai, e il suo Regno è tale che non sarà mai distrutto”.

Gesù, con la sua venuta, ha portato effettivamente a compimento nella sua persona tutte queste attese messianiche:

1) È stato il Servo fedele di Jahvé che, col suo sacrificio sulla Croce, ha espiato i peccati dell’umanità;

2) Ha applicato a sé, nella sinagoga di Nazareth, la figura del profeta escatologico cfr. Lc. 4,21: “Oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”;

3) E’ stato veramente la Sapienza di Dio che ha piantato la sua tenda in mezzo a noi: cfr. Gv. 1,14: “Il Verbo si fece carne e venne a piantare la sua tenda in mezzo a noi”;

4) E’ stato il “Sole di Giustizia” allorché ha detto di sé stesso: “io sono la luce del mondo” (Gv. 8, 12);

5) Ma soprattutto come Figlio dell’Uomo ha ricevuto da Dio Padre, dopo la sua risurrezione, potere, gloria e regno.

A ragione, dunque, san Paolo può affermare che, in cristo Gesù, Dio Padre ha portato a compimento tutte le promesse che nell’Antico Testamento aveva fatto al suo popolo e all’umanità intera:cfr. 2Cor. 1, 19-20: “Il Figlio non fu ‘sì o no’ , ma in Lui c’è stato il Sì. In realtà, tutte le promesse di Dio in Lui sono divenute sì ”.

Padre Armando Rosso

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Di admin